Protesi spalla: quando fare l'intervento

Protesi spalla: quando fare l'intervento

- Categoria: Salute

Nel mondo della sanità si sente spesso parlare di protesi articolari, della loro importanza e dei loro vantaggi. Ma cos'é di preciso questo dispositivo? Una protesi non é altro che un arto artificiale che può sostituire una parte del corpo mancante in seguito ad un'amputazione. Le amputazioni, solitamente, possono avvenire per i seguenti motivi:

    • Lesioni gravi dovute ad incidenti stradali, combattimenti militari o infortuni di altro genere;
    • Cancro;
    • Malattie che affliggono i vasi sanguigni dovute a diabete o arteriopatia periferica;
    • Difetto congenito.

Per sostituire la parte del corpo amputata, dunque, é molto spesso raccomandata la protesi per poter come minimo permettere al soggetto di svolgere piccole e semplici attività quotidiane. Nei casi migliori, una buona protesi permetterà al paziente di condurre una vita normale come prima dell'amputazione. In questo articolo l'attenzione verrà proiettata in particolar modo sulle protesi per spalla, quando é conveniente effettuare l'intervento e quali sono i differenti interventi chirurgici. 

Condizioni che causano dolore e/o disabilità della spalla. In questo paragrafo verranno analizzate le diverse patologie e condizioni che si possono presentare, e che richiedono l'intervento di protesi.

    • Fallimento di un precedente intervento di sostituzione: si tratta di un evento che sfortunatamente si verifica sempre più spesso, specialmente negli ultimi anni. Questa problematica é causata, la maggior parte delle volte, dalla dislocazione e/o infezione dell'impianto. Nel momento in cui si riscontra questo problema, é necessario ricorrere ad un secondo intervento che prende il nome di chirurgia di revisione;
    • Osteoartrite: in questo caso, si tratta di una malattia degenerativa articolare solitamente legata all'etá. Questa condizione é causata dall'assottigliamento della cartilagine articolare che non é più in grado di fungere come ammortizzatore e lascia quindi che avvenga lo sfregamento dei capi ossei. L'articolazione diviene quindi rigida e molto dolorosa;
    • Fatture gravi: sfortunatamente alcune volte le fratture non vengono trattate nel modo corretto e questo può portare ad una dolorosa e progressiva deformazione dell'articolazione;
    • Artrite reumatoide: si tratta di una malattia appartenente alle artriti infiammatorie di tipo reumatologico che porta all'infiammazione cronica della cosiddetta membrana sinoviale che di conseguenza può causare il danneggiamento della cartilagine articolare;
    • Artrite post-traumatica: questa forma di artrite si presenta in seguito ad un grave infortunio alla spalla in quanto, dei gravi traumi possono portare al rapido deterioramento della cartilagine articolare causando così dolore e limitazione funzionale;
    • Necrosi vascolare: questa dolorosa condizione si verifica nel momento in cui l'apporto di sangue all'osso viene interrotto. Tale fenomeno causa, di conseguenza, la morte delle cellule che compongono l'osso stesso. Delle cause che possono portare a questa condizione sono: l'utilizzo cronico di steroidi, una grave frattura, abuso di alcol e malattie ematologiche.

I sintomi più comuni che si presentano quando si ha un disturbo alla spalla, e che potrebbero richiederne la sostituzione sono:

  • Forti dolori che interferiscono notevolmente nelle comuni attività quotidiane;
  • Dolori di diversa intensità durante il sonno;
  • Debolezza della spalla;
  • Perdita dell'arco di movimento;
  • Assenza totale di un miglioramento nonostante l'assunzione di farmaci antinfiammatori, terapia fisica e iniezioni di cortisone.

h2 - I diversi trattamenti chirurgici. Indubbiamente non esiste solo una tipologia di protesi alla spalla, esistono varie tipologie e l'andamento dell'operazione dipende interamente dalla patologia o condizione che affligge l'articolazione.

  • Protesi inversa di spalla: questo tipo di intervento prevede l'inversione delle convessità e delle concavità. Questo significa che una sfera di metallo viene fissata alla glena, mentre una superficie concava sostituisce la cosiddetta testa omerale. Questa operazione puó essere seguita da persistenti dolori e alcune volte anche da una non totale riacquisizione del movimento dell'arto;
  • Protesi totale di spalla: come si può già intuire dal nome di questa tipologia di intervento, in questo caso é prevista l'intera sostituzione delle articolazioni dell'arto. In tale sostituzione vengono implicati materiali come polietilene e metallo;
  • Protesi di spalla emicefalica: anche detta protesi di spalla di rivestimento, questa operazione prevede la sostituzione dell'articolazione della testa omerale con una protesi a cappuccio senza telo. Uno dei lati positivi di questa tipologia di protesi é che, essendo di natura più conservativa, in un secondo momento può essere facilmente convertita in una protesi totale;
  • Endoprotesi di spalla: questa operazione, solitamente, é vivamente consigliata nel momento in cui la testa omerale é gravemente degenerata, ma le restanti parti dell'articolazione sono normali e senza alcun disturbo.

In ogni caso, qualora si é appena affrontato un intervento e si é alla ricerca di un supporto o qualcosa che allevi il dolore é possibile consultare il seguente link, dove si potranno trovare diversi dispositivi e articoli per coloro che hanno protesi alle articolazioni: https://www.ortopediebaldinelli.it/7-articoli-ortopedici.

Cosa fare dopo un intervento di protesi di spalla: i principali consigli

Solitamente, i medici danno dei consigli ai pazienti da seguire dopo un intervento di protesi di spalla. Ad esempio, non va mai avvicinato nulla a sé. Questo consiglio va seguito per circa un mese e mezzo dopo l'intervento. Inoltre, quando ci si alza dal letto o si è seduti non bisogna mai utilizzare il braccio che ha subito l'intervento per darsi forza. Ci si deve affidare, inizialmente, al braccio non operato. Spesso, la diminuzione del dolore fa pensare al paziente di potersi spingere oltre con l'utilizzo del braccio operato. Seguire le istruzioni del medico, invece, è importantissimo per non rischiare di compromettere la validità dell'intervento. I medici consigliano, poi, l'utilizzo di speciali tutori in abduzione come, ad esempio, il Tutore ABD abduzione spalla 30° con pallina TO2105 Tenortho, il Tutore ABD abduzione spalla 10° con pallina TO2104 Tenortho o il Tutore ABD abduzione spalla 45° e 70° con pallina TO2113 Tenortho. Si tratta di supporti medico-ortopedici appositamente progettati e realizzati per garantire al paziente un'immobilizzazione corretta della spalla in seguito a un intervento di protesi. Ogni parte del tutore aderisce in modo perfetto al corpo, dando un piacevole senso di sicurezza e benessere.

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